Ranke, Leopold von: Die römischen Päpste. Bd. 3. Berlin, 1836.Relatione di Roma dall' Almaden. Gallicano, il quale dimando udienza da popolo Romano da partedella signora Donna Anna Barberina. Gli fu risposto che ve- nisse, e postosi allo scabelletto trasse dal seno un memoriale, dicendo che era di Donna Anna Colonna, e chiedeva che si le- gesse. Fu letto, e diceva che non si dovesse mandare al papa per levar gabelle giuridiche e con legitima causa imposte da papa Urbano, il cui zelo verso la giustitia e meriti che ha con que- sta citta non permettono che si ritratti il disposto di lui. Re- sto ogn'uno meravigliato da simil dimandita, volente impedire il sollevamento del popolo: ma fu pero subito penetrato che la buona signora haveva perinteso che si levarebbe la gabella colli beni de' Barberini. Fu risposto al Colonna che'l senato e po- polo non faceva altro che esporre alla Sua Sta il bisogno della citta. Questa risposta il Colonna porto correndo a Donna Anna, che stava aspettando per quest' effetto alla chiesa d'Araceli. -- -- Mercordi il cardinal Colonna havendo inteso la disorbitante proposta della sorella, mando al senato Romano a farli sapere ch'egli uon hebbe in quella sciocchezza parte alcuna, ma che era pronto di assistere alla giusta petitione del popolo. -- -- Venerdi mattina il popolo Romano di nuovo convoco consiglio pieno, e fu riferito che S. Sta s'era contentato di levar la gabella della macina con l'effecto di Don Taddeo Barberini, di modo che fu ben divisato la pretensione di Donna Anna Barberina. 123. Del stato di Roma presente. (MS Vindob. Fosc. n. 147.) Auch unter dem Titel: Relatione di Roma fatta dall' Almaden. Ich will nicht entscheiden, ob aus der letzten Zeit Urbans VIII. Doch will ich die Auszüge nicht häufen, da ich, wenn ich mich Gregorio XIII considerando che quantita grande di danaro Relatione di Roma dall’ Almaden. Gallicano, il quale dimandò udienza da popolo Romano da partedella signora Donna Anna Barberina. Gli fu risposto che ve- nisse, e postosi allo scabelletto trasse dal seno un memoriale, dicendo che era di Donna Anna Colonna, e chiedeva che si le- gesse. Fu letto, e diceva che non si dovesse mandare al papa per levar gabelle giuridiche e con legitima causa imposte da papa Urbano, il cui zelo verso la giustitia e meriti che ha con que- sta città non permettono che si ritratti il disposto di lui. Re- stò ogn’uno meravigliato da simil dimandita, volente impedire il sollevamento del popolo: ma fu però subito penetrato che la buona signora haveva perinteso che si levarebbe la gabella colli beni de’ Barberini. Fu risposto al Colonna che’l senato e po- polo non faceva altro che esporre alla Sua Stà il bisogno della città. Questa risposta il Colonna portò correndo a Donna Anna, che stava aspettando per quest’ effetto alla chiesa d’Araceli. — — Mercordì il cardinal Colonna havendo inteso la disorbitante proposta della sorella, mandò al senato Romano a farli sapere ch’egli uon hebbe in quella sciocchezza parte alcuna, ma che era pronto di assistere alla giusta petitione del popolo. — — Venerdì mattina il popolo Romano di nuovo convocò consiglio pieno, e fu riferito che S. Stà s’era contentato di levar la gabella della macina con l’effecto di Don Taddeo Barberini, di modo che fu ben divisato la pretensione di Donna Anna Barberina. 123. Del stato di Roma presente. (MS Vindob. Fosc. n. 147.) Auch unter dem Titel: Relatione di Roma fatta dall’ Almaden. Ich will nicht entſcheiden, ob aus der letzten Zeit Urbans VIII. 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Relatione di Roma dall’ Almaden.
Gallicano, il quale dimandò udienza da popolo Romano da parte
della signora Donna Anna Barberina. Gli fu risposto che ve-
nisse, e postosi allo scabelletto trasse dal seno un memoriale,
dicendo che era di Donna Anna Colonna, e chiedeva che si le-
gesse. Fu letto, e diceva che non si dovesse mandare al papa
per levar gabelle giuridiche e con legitima causa imposte da papa
Urbano, il cui zelo verso la giustitia e meriti che ha con que-
sta città non permettono che si ritratti il disposto di lui. Re-
stò ogn’uno meravigliato da simil dimandita, volente impedire
il sollevamento del popolo: ma fu però subito penetrato che la
buona signora haveva perinteso che si levarebbe la gabella colli
beni de’ Barberini. Fu risposto al Colonna che’l senato e po-
polo non faceva altro che esporre alla Sua Stà il bisogno della
città. Questa risposta il Colonna portò correndo a Donna Anna,
che stava aspettando per quest’ effetto alla chiesa d’Araceli. —
— Mercordì il cardinal Colonna havendo inteso la disorbitante
proposta della sorella, mandò al senato Romano a farli sapere
ch’egli uon hebbe in quella sciocchezza parte alcuna, ma che
era pronto di assistere alla giusta petitione del popolo. — —
Venerdì mattina il popolo Romano di nuovo convocò consiglio
pieno, e fu riferito che S. Stà s’era contentato di levar la gabella
della macina con l’effecto di Don Taddeo Barberini, di modo
che fu ben divisato la pretensione di Donna Anna Barberina.
123.
Del stato di Roma presente. (MS Vindob. Fosc. n. 147.) Auch
unter dem Titel: Relatione di Roma fatta dall’ Almaden.
Ich will nicht entſcheiden, ob aus der letzten Zeit Urbans VIII.
oder der erſten Innocenz X; fuͤr die innern Zuſtaͤnde in jener Epoche
recht bedeutend: uͤber Tiber und Anio, die Zunahme der Aria cat-
tiva, die Einkuͤnfte der Roͤmer, die Geldgeſchaͤfte uͤberhaupt, den Zu-
ſtand der Familien. Es waͤre moͤglich, daß dieſes Werkchen von dem
Verfaſſer des Diario ſelbſt herruͤhrte: einige Spuren ſollten darauf
fuͤhren.
Doch will ich die Auszuͤge nicht haͤufen, da ich, wenn ich mich
nicht irre, bei dem verſtorbenen Fea einen alten Druck davon ſah.
Es folge nur die Stelle, auf welche ich mich oben p. 111 bezo-
gen habe.
Gregorio XIII considerando che quantità grande di danaro
usciva da Roma e dallo stato per prezzo di grani che venivano
per mare da Barberia ed altri luoghi, spesse volte riscaldati e
guasti, e tal volta non giungevano a tempo o si restavano af-
fatto, per sostrarsi da tutti questi mancamenti, fece smacchiare
per molte miglia riducendo la campagna a coltura, sicche Roma
da quel tempo di rado ha havuto bisogno di grano forestiero;
ed il buon pontefice Gregorio ha conseguito il suo intento: ma
lo smacchiare ha aperto il passo a’ venti cattivi, da quali
nasce ogni intemperie, che cagiona certo morbo chiamato da
Alessandro da Cività medico, trattando de morbi de’ Romani,
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